| L'Associazione e il Bilancio |
| L'associazione senza scopo di lucro "La Città Invisibile", nata nel 2005, costituita e presieduta dall'autore del progetto per amministrarne i fondi raccolti e le spese necessarie al suo svolgimento, ha cessato di esistere il 31 dicembre 2008. E' comunque possibile contattare l'autore del progetto, scrivendo via e-mail a questo indirizzo di posta elettronica. Nel trarre un bilancio dell'associazione, dal 2005 al 2008, ogni azione e tutti i fondi raccolti sono serviti a: IN TEATRO, nel 2006-2007, la produzione e 4 rappresentazioni dello spettacolo teatrale tratto dalle testimonianze raccolte, nel 2007, la produzione e 1 rappresentazione scenica come anticipazione del libro; SU INTERNET, nel 2006-2008, la realizzazione e l'aggiornamento del sito (nella sua veste iniziale), con 150 pagine on-line ed una media di 40 visite giornaliere, nel 2006, la presentazione in un incontro pubblico del sito come occasione per conoscere e partecipare al progetto, coniugando la memoria del passato agli strumenti del presente; IL LIBRO, nel 2005-2007, la raccolta di 18 testimonianze a domicilio (2005-2007), con oltre 100 ore di registrazioni audio digitali (di cui alcuni estratti condivisi on-line), nel 2008, la stampa in 1.100 copie del libro (formato A5, 648 pagine, di cui 143 a colori, con 325 immagini), che ha incluso i 18 racconti tratti dalle testimonianze, con prefazione storica, mappe e galleria fotografica (premiato, sei mesi dopo la sua presentazione, con il Premio Letterario nazionale "Editoria Indipendente di Qualità"); A SCUOLA, nel 2006, la condivisione del materiale di documentazione storica e la redazione di dispense per la ricerca sulla Memoria degli studenti della Scuola Media Statale "Manfroni-Cervi-Pascoli" di Riccione, nel 2007, la digitalizzazione dei contenuti e l'inserimento sul sito dei contenuti di tale ricerca; NELLA VISIBILITA', nel 2006-2007, la stampa di cartoline, depliant e manifesti per la promozione degli spettacoli teatrali e degli incontri di presentazione del progetto, nel 2006, la stampa e l'invio mirato di brochure e dvd a oltre 200 referenti a Riccione e nel circondario riminese, potenzialmente interessati a promuovere il progetto, a cui è seguito un tentato contatto telefonico presso amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni di categoria, mass media, associazioni storiche, culturali e teatrali, opinion leaders. | | | Il Comune di Riccione, principale sostenitore del progetto, accogliendo nel 2005 la proposta dell'autore per la pubblicazione di un libro, ha stanziato nell'arco di questi anni il 50% della cifra necessaria per realizzare un progetto che, nelle aspettative dell'amministrazione comunale, doveva includere anche uno spettacolo teatrale (nel 2006) e un documentario video (nel 2007), lasciando all'autore il compito di raccogliere l'altra metà dei fondi necessari (quantificati dal Comune di Riccione nei 20mila euro preventivati come spesa da destinare alla realizzazione del documentario). L'obiettivo del documentario, pur investendo per oltre un anno nel tentativo di acquisire visibilità e contatti, non è stato raggiunto, ricevendo continue risposte negative alla richiesta dei fondi necessari, con l'effetto supplementare di accumulare ritardo anche nella consegna del libro (avvenuta nel 2008 e non, come inizialmente previsto, nel 2007). Alla luce di queste difficoltà, già in corso d'opera, si è scelto di raccogliere fondi attraverso la vendita anticipata del libro e reinvestendo nel progetto ogni eventuale utile emerso nel frattempo (come per le repliche dello spettacolo teatrale), così come gratuita è stata l'opera prestata negli anni dall'autore nelle varie fasi ed attività del progetto (diritti d'autore dall'opera teatrale, realizzazione e aggiornamento del sito Internet, raccolta delle testimonianze, realizzazione e grafica del libro, collaborazione con le scuole, segreteria, ufficio stampa e promozione, consegna a domicilio delle copie prenotate). Particolarmente prezioso, nell'interesse complessivo del progetto, è quindi stato ogni altro contributo esterno, indirizzato quasi esclusivamente all'acquisto preventivo di copie del libro, sia da associazioni e imprese che, quasi in egual misura, da parte di singole persone e famiglie attraverso l'azionariato popolare. Pur non raggiungendo l'obiettivo del documentario (per cui dall'esterno, nonostante i tentativi, sono stati destinati 250, duecentocinquanta, dei 20mila euro necessari), si è scelto di dare al libro la miglior veste grafica possibile, per rendere merito al valore delle testimonianze raccolte, investendo nella sua stampa tutti i fondi rimanenti e andando oltre tale soglia con una perdita finale di cui si è fatto carico l'autore. Al 31 dicembre 2008, delle 1.100 copie stampate del libro, sono solo cento quelle rimaste tuttora disponibili (presso l'autore). Segue una sintesi di ricavi e costi sostenuti complessivamente dall'associazione, nell'arco della sua attività, dal 2005 al 2008. | | | RICAVI Contributo Comune di Riccione 20.000 € Repliche spettacolo teatrale 4.400 € Acquisto libri Comune di Riccione 1.500 € Sponsor (senza acquisto libri) 250 € Sponsor (con acquisto libri) 5.000 € Azionariato popolare (con acquisto libri) 3.500 € Vendita libri (successiva) 2.000 € TOTALE RICAVI 36.650 € COSTI Servizi teatrali 13.700 € Servizi Internet 2.400 € Stampa libro 16.500 € Spese di promozione 2.400 € Spese di segreteria 1.500 € Ricerca documentale 1.000 € Spese bancarie 1.000 € Spese di amministrazione 2.000 € TOTALE COSTI 40.500 € RISULTATO A CHIUSURA CONTI - 3.850 € |
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| Con l'Azionariato Popolare, acquistando anticipatamente il libro prima ancora che uscisse, tante persone e famiglie, con la loro Fiducia, hanno ugualmente condiviso e contribuito al progetto: da Dozza, Raffaele Gerardi, Stefania Angelini e la loro figlia Nina; da Riccione, Vitaliano Galli e e sua moglie Loretta Angelini; da Rimini, Fabio Scarpulla e sua moglie Miriam Mignani; da Riccione, Giuseppe Massari, suo padre Paolo e la loro famiglia; da Rimini, Silvana Pierini e la sua famiglia; da Riccione, Rodolfo Francesconi e la sua compagna Maurizia; da San Marino, Nello Casali, sua moglie Marina Bonfé e il loro figlio Marco; da Montecolombo e Morciano di Romagna, le sorelle Maria Laura Martinelli Ugolini e Claudia Martinelli, assieme alle loro figlie Elisa e Laura; da Cesenatico, Marco Lumini; da Cattolica, Filippo Galli, sua moglie Alessandra Ugolini e i loro figli Luca e Agata; da Riccione, Stefano Albani, sua moglie Letizia Fabbri e la loro figlia Valentina; da Coriano, la Biblioteca Comunale "Giovanni Antonio Battarra"; da Riccione, Raffaella Caravaggi; da Forlì, Pierluigi Consorti, sua moglie Monika Pelczar e le loro figlie Laura e Arianna; da Pesaro, Paolo Bossi, sua sorella Federica e i loro genitori Salvatore e Luciana; da Terni, Ugo Carlone; da Urbino, Claudia Berretta; da Misano Adriatico, Gabriele Piccioni, sua moglie Marisa Protti e la loro figlia Francesca; da Riccione, Federico Galli; da Riccione, Daniele Montebelli, sua moglie Anna Maria Cecchini e la loro figlia Laura; da Firenze, Bruno Santini e sua moglie Lia Montanari; da Gorgonzola, Osvaldo Vallese; da Bruxelles, Vincenzo Zappino; da Rimini, l'Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea della Provincia di Rimini; da Riccione, Silvia Della Rosa; da Riccione, Andrea Torri, sua moglie Enrica Massa e i loro figli Matteo, Antonella e Massimiliano; da Riccione, Riccardo Angelini, sua moglie Rosanna e la loro figlia Ramona; da Riccione, Sabrina Angelini, suo marito Rodolfo Giacomini e i loro figli Michele e Martina; da Misano Adriatico, Angelo Mandorlo; da Urbania, Danilo Bellancini; da Rimini, Franco Pozzi e la sua compagna Chiara; da Rimini, Simona Maroncelli; da Rimini, Barbara Mazzarini; da Morciano di Romagna, Lorenzo Ricci; da Riccione, Marco Palazzini; da Bologna, Cristina Castagnari; da Pozzo Alto, Daniela Pavoletti, il suo compagno Ulrico Schettini e i loro figli Alida e Giovanni; da Riccione, Davide Castellani; da Cattolica, Lucio Filippini; da Riccione, Norina Angelini, suo marito Davide Tontini e la loro figlia Alma; da Riccione, Enrico Angelini, sua moglie Yaimy e la loro figlia Vanessa; da San Severo, Carlo Luigi Torelli; da Riccione, Colombina Mengucci e sua figlia Roberta De Stena; da San Giovanni in Marignano, Domenico Giordano; da Riccione, Renato Spimi, sua moglie Rosalba Spadari e i loro figli Federica e Francesco; da Riccione, Davide Schinaia; da Riccione, Giorgia Penzo; da Riccione, Francesca Airaudo; da Scandicci, Daniele Marcori; da Misano Adriatico, Nevio Cavina; da Modena, Keiko Shiraishi; da Rimini, Valentina Tassinari; da Coriano, Mirko Casadei; da Poggibonsi, Massimiliano Poli; da Padova, Alberto Caramel; da Verona, Simona Brunetti; da Pesaro, Stefania Di Mauro; da Rimini, Michaela Boettcher, il suo compagno Massimo e il loro figlio Davide; da Falconara, Beatrice Zenobi; da Gorgonzola, Vittorio Bramati; da Riccione, Walter Gambuti; da Riccione, Andrea Zaghini; da Riccione, Renzo Bagli; da Piandimeleto, Sara Carlotti e il suo compagno Marco Bernardini; da Riccione, Giannetto Salvatori; da Riccione, Isidoro Lanari e sua moglie Anna Maria Braga; da Riccione, Arnaldo Cesarini; da Riccione, Fabrizio Angelini; da Pesaro, Sabrina Pecchia, il suo compagno Fabrizio Tartaglia e i loro figli Lucio e Francesco; da Riccione, Maria Pia Ghilardi, suo marito Alessandro Gnani e il loro figlio Carlo Alberto; da Pergola, Davide Fratini; da Riccione, Oreste Ricci, sua moglie Luisella Innocenti e i loro figli Tommaso e Anita; da Morciano di Romagna, Paolo Giannini; da Riccione, Biagio La Mura; da Rimini, Angelo Gaudino; da Riccione, Romeo Tinti e sua moglie Antonia Arcangeli; da Rimini, Lorenzo Valenti, sua moglie Carla Fanchi e le loro figlie Linda, Irene e Letizia; da Rimini, Rosanna Genestreti; da Rimini, Lidiana Fabbri; da Riccione, Denis Migani; da Longiano di Romagna, Massimo Bagnolini, sua moglie Martina Ferrini e i loro figli Margherita, Michele e Monica; da Rimini, Mara Tamborra; da Rimini, Mirta Amati; da Rimini, Rosi Broccoli; da Riccione, Piero Serafini e sua moglie Tina; da Santarcangelo di Romagna, Lidia Gualtiero, suo marito Giuseppe Colicchio e i loro figli Federico e Martino; da Riccione, Andrea Urbinati; da Riccione, Guglielmo Guiducci; da Riccione, Paolo Vanucci; da Riccione, Giovanni Ragni; da Riccione, Massimiliano Giaracca; da Riccione, Giuseppe Savoretti; da Riccione, Fernanda Renzi e sua madre Pia Urbinati; da Rimini, Alessandro Gaffarelli; da Riccione, Leo Temellini; da Riccione, Costantino Imola; da Riccione, Ivana Salvatori; da Riccione, Giovanni Morganti; da Riccione, Gherardo Bagli; da Rimini, Domenico Vallone; da Misano Adriatico, Cesare Bagli; da Sestino, Claudio Micheli; da Piandimeleto, Emmanuela Zuffo; da Rimini, Lina Protti; da Senigallia, Marilena Carnevalini; da Rimini, Ivana Lombardini; da Misano Adriatico, Anna Aurucci; da Riccione, Antonella Batarra; da Santarcangelo di Romagna, Elena Campedelli; da Riccione, Alessandro Bologna; da Rimini, Laura Zaghini; da Riccione, Antonella Dello Stritto; da Riccione, Giuseppina Gambuti; da Riccione, Raffaello Raffaelli; da Cattolica, Anna Filippini; da Rimini, Mauro Vanni; da Riccione, Liliana Ricci; da Cattolica, Filippo Spadoni; da Sant'Angelo in Vado, Carlo Bertini e Anna Ferri; da Ospedaletto di Coriano, Dante e Zina Pierini; da Riccione, Jolanda Bacchielli e suo marito Rino Batarra; da Senigallia, Fiorella Herber Fattorini; da Ancona, Lorenzo Costantini; da Roma, Gianfranco Guerneri; da Mondaino, Angelo Chiaretti; da Riccione, Massimiliano Morico; da Santarcangelo di Romagna, Mauro Amadori, Elena e i loro figli Nicolas e Mauro; da Rimini, Silvia Bilancioni assieme a Maura Garattoni. |
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| Fabio Glauco Galli è nato a Riccione, il 27 settembre 1970, e si è laureato con lode in Scienze Politiche con una tesi sul rapporto tra politica, televisione e società civile, forte di 210 testi citati ed integrata da una ricerca empirica svolta su 376 suoi concittadini. Dopo aver collaborato con il laboratorio universitario di ricerca diretto dal Prof. Ilvo Diamanti, vivendo per anni a Urbino e Sant'Angelo in Lizzola, dal 2001, tornato a Riccione, si guadagna da vivere come insegnante di informatica, libero professionista, con oltre 3.000 ore di formazione svolte presso enti di formazione, scuole, imprese ed amministrazioni pubbliche, formandosi a propria volta con corsi e master dedicati a informatica e internet (web management editing e design). In precedenza, per mantenersi, è stato cameriere, commesso e cassiere di supermercato, impiegato di banca, inserviente di fast food, corriere e operaio in Germania, gestore di un negozio estivo di bibite, impiegato in una multinazionale. Esperienze altrettanto importanti sono state la scuola di giornalismo frequentata a Urbino, la comunità per tossicodipendenti vissuta durante l'obiezione di coscienza, l'attività, breve ma intensa, di rappresentante sindacale e l'incontro con il teatro dove sono state messe in scena le sue poesie. Ha ideato e dedicato quattro anni della sua vita al progetto "La Città Invisibile. Segni Storie e Memorie di Pace Pane e Guerra", documentandosi sulle vicende storiche, raccogliendo le testimonianze e scrivendone i racconti, così come la drammaturgia teatrale, realizzando il sito web e l'impaginazione grafica del libro, curando i rapporti con media e sponsor. Spesso, si ripete un verso di una poesia di Anton Machado, "quando non c'è strada dove andare, si fa strada camminando", assieme ad una frase di Albert Camus, "c'è la bellezza e ci sono gli umiliati, qualunque difficoltà presenti l'impresa non vorrei essere infedele né ai secondi né alla prima". Non sempre ci è riuscito, ma continua a provarci. |
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