L'Importanza di Rimini
La Linea Gotica - L'Importanza di Rimini

Secondo Amedeo Montemaggi, storico della Linea Gotica, la battaglia nei pressi di Rimini è tra le più cruciali (ed ignorate) di tutta la seconda guerra mondiale: definita allora come "la più grande battaglia di mezzi mai combattuta in Italia", vi presero parte 1,2 milioni di soldati (di cui 1 milione nella fazione alleata, per l’80% britannici) e migliaia di aerei, cannoni e carri armati.

L’importanza di tale offensiva era avvertita soprattutto dalle truppe britanniche, per motivi politici che ebbero necessariamente un effetto sul massiccio dispiego di mezzi militari.
Infatti nonostante, con lo sbarco in Sicilia del luglio 1943 e la campagna d’Italia, si fosse dato il primo assalto a quella che le potenze dell’Asse definivano la "fortezza Europa", nella seconda metà del 1944 si riteneva generalmente che il fronte italiano avesse ormai perso di importanza: nel frattempo, infatti, Roma era stata liberata e soprattutto gli Alleati erano sbarcati anche in Normandia e Francia meridionale, mentre i sovietici avanzavano rapidamente da oriente verso la Germania.
Non era questa però l’opinione di Winston Churchill, il primo ministro britannico, alfiere del capitalismo liberale, uno dei tre leader della coalizione alleata, che riteneva il fronte italiano come fondamentale, non per la ormai certa sconfitta della Germania, ma per la definizione del futuro dell’Europa. Le conquiste militari di fatto avrebbero definito l’assetto politico post-bellico e, come poi avvenne con la "guerra fredda", quindi anche la spartizione in due aree di influenza tra democrazia occidentale e comunismo sovietico. Alla luce delle prime divergenze con l’americano Roosevelt (meno interessato al continente europeo) e soprattutto con il sovietico Stalin, Churchill era convinto che conquistare e risalire l’Italia fosse indispensabile per raggiungere e controllare, prima dell’Urss, il mar Mediterraneo e la penisola Balcanica (entrambi fondamentali per il futuro assetto dell’Europa).
Per questo motivo, il 25 agosto 1944, da Montemaggiore sul Metauro, a pochi chilometri dal fronte, Churchill lanciò personalmente l’offensiva (nelle intenzioni del tutto britannica e con comandante britannico, il generale Alexander) per infrangere la Linea Gotica, contro il parere dell’alleato americano e con l’intento di arrivare al più presto al varco di Lubiana e prevenire l’ingresso dell’Armata Rossa sovietica nei Balcani ancora incerti.
L’operazione passò alla storia con una serie di nomi: "offensiva d’estate", "battaglia di Rimini", "operazione Olive", "offensiva della Linea Gotica".
L’offensiva era per la conquista di Rimini, nodo strategicamente importantissimo perché porta d’ingresso dallo stretto versante adriatico alla pianura Padana, da cui allargare l’iniziativa militare.

 

Note bibliografiche:
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