| Emilio - Il fiume di grano |
Nazzareno Trappoli, Emilio per tutti, è nato a Fossombrone il 20 luglio 1918, quando la prima guerra mondiale non era ancora terminata. Durante la seconda ha dato il suo contributo alla lotta di liberazione: prima come comandante di un distaccamento partigiano sulle montagne attorno alla Gola del Furlo, poi come arruolato nell'esercito alleato (nel "Riconoscence Corp" inglese) sulla Linea Gotica, quindi come volontario (in risposta al bando num. 8 dell'ottobre 1944) nel "Gruppo Combattenti Legnano" del ricostituito esercito italiano. Nel 1960 si è trasferito a Riccione, dove per molti anni ha gestito un'attività commerciale e, nell'ambito della sua professione, divenendo anche presidente del Conad Romagna. Fa tuttora parte del Comitato circondariale dell'ANPI ed è socio dell'Istituto Storico della Resistenza di Rimini.
Potete ascoltare la voce di Emilio, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 4'47 Emilio racconta la prima azione del suo distaccamento di partigiani, l'apertura a Isola di Fano di un silos con 8500 quintali di grano, altrimenti destinato alle truppe repubblichine e razziato da quelle tedesche: l'arrivo in dodici al consorzio, alle cinque del mattino, la diffidenza iniziale della popolazione, il fiume di grano sulla strada e lo sciame di persone accorse finalmente a raccoglierlo, talmente tante, anche dai paesi vicini, da intimorire gli stessi fascisti che li avevano scambiati tutti per partigiani. Cosa fu la Resistenza in Italia? DAL SITO DELL'ANPI |
| Ennio - In corteo per la guerra |
Tommaso Enio Dellarosa, conosciuto da tutti come Ennio, è nato nel quartiere Abissinia, a Riccione, il 10 febbraio 1927. La sua famiglia, oltre alla barbieria dei genitori, gestisce per decenni la trattoria "Al pesce d''oro" in cui si ritrovano, assieme al padre, i suoi amici antifascisti e nella quale si avvicendano, come clienti, i soldati italiani in convalescenza alle colonie, poi i tedeschi occupanti, quindi gli alleati. Durante la guerra svolge attività partigiana di sostegno alle brigate sulle colline e la sua famiglia piange numerosi lutti sotto i bombardamenti, per le detenzioni nei campi e per le malattie successive al fronte. In seguito, oltre a proseguire ed ampliare la sua professione di albergatore ed imprenditore, svolge attività politica nel comune di Riccione per 34 anni, ricoprendo giovanissimo il ruolo di sindaco, dal 1953 al 1960, e diverse volte quello di assessore. Ora è pensionato.
Potete ascoltare la voce di Ennio, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 3'13 Ennio racconta del 10 giugno 1940, il giorno della dichiarazione di guerra, con la voce di Mussolini da piazzale Venezia diffusa ovunque a Riccione dagli altoparlanti collegati alla radio, la stessa attorno alla quale in seguito, clandestinamente, conobbe Radio Londra, come andasse davvero la guerra, e gli antifascisti della zona. Quel primo giorno di guerra, però, divenne lo sfondo, come ogni settimana, come ogni "sabato fascista", di manifestazioni, marce e discorsi, al Palazzo del Turismo, alla Casa del Fascio. E a scuola, con libro e moschetto. Così, anche e soprattutto quel giorno, si fece il corteo. E non ci si poteva tirare indietro. Tutti in fila, in divisa: i balilla, con i tamburini, poi gli avanguardisti, quindi i giovani fascisti, agli ordini degli ufficiali della milizia. La dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE DI GUERRA (DAL SITO ANPI) CONSIDERAZIONI SU PREMESSE ED ESITO (DAL SITO RESISTENZE) |
| Franco - L'Otto Settembre |
Franco Baratti è nato a San Clemente il 5 novembre 1933 e ha vissuto la guerra a Morciano di Romagna, figlio inconsapevole di una famiglia di attivisti politici che rifiutarono la tessera politica e che poi sostennero i partigiani. Nel 1948 si iscrive al PCI e dà inizio ad una lunga serie di incarichi politici. A metà degli anni Sessanta si trasferisce a Riccione, proseguendo l'attività politica e quella di artigiano nel settore degli arredamenti in legno e lavorando per anni anche nell'amministrazione delle scuole pubbliche. Ora pensionato, attualmente è il presidente del Centro Sociale Nautilus, a Riccione Paese, un affollato centro ricreativo-culturale per anziani.
Potete ascoltare la voce di Franco, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 3'09 Franco racconta l'Otto Settembre del padre, guarda costiera a Casteldimezzo, e quello suo e di sua madre, lungo la discesa della Siligata che riporta fino alla Romagna e a Morciano: la lunga fila a capo chino di persone ai lati della strada occupata dalla colonna di carri armati tedeschi, i soldati che imprecavano nel silenzio contro gli italiani traditori, il successivo ritorno a casa del padre travestito da prete. Cosa accadde l'8 settembre 1943? DALLA SEZIONE "STORIA" DEL SITO LACITTAINVISIBILE.IT |
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