| Frangiotto - Il sapore della rinascita |
Frangiotto Angelini nasce a Riccione il 25 dicembre 1936, nello stesso anno in cui i genitori aprono un negozio di salumi e formaggi in viale Dante, che riforniva all'epoca anche villa Mussolini. Durante la guerra, la loro abitazione in via Arimondi viene occupata prima dai tedeschi poi dagli inglesi. Come tanti altri riccionesi, vive il fronte seguendo la ritirata tedesca, riparando poi nei pressi di Viserba. Nel dopoguerra cresce e lavora nell'impresa familiare che evolve, assieme al fratello e alle rispettive famiglie, in due supermercati gestiti tuttora direttamente dalla propria. Potete ascoltare la voce di Frangiotto, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 0'53 Frangiotto della guerra, vissuta da bambino, ha conservato i sapori, prima delle immagini che invece ha preferito dimenticare, e tra tutti i sapori dentro di sé rivive la presenza degli Alleati, che si erano fermati a casa sua, e un nuovo corso della vita della sua famiglia ogni volta che sulla tavola trova una crostata con la marmellata di arance amare: qualcosa che non aveva mai mangiato prima, quando mangiare aveva smesso di essere un''abitudine, assieme a tutto quel "fiume di roba", più o meno sconosciuta, con cui gli inglesi sfamarono i riccionesi nei primi tempi dopo la liberazione. Oggi cosa accade ai bambini dell'altro mondo? DAL SITO UNICEF.IT |
| Germano - Alle colonie per fame |
Germano Melucci nasce a Bellariva il 9 maggio 1932, nipote del "turco" che dà il nome al Ghetto Turco di Bellariva di Rimini. Di famiglia operaia, dopo i primi bombardamenti su Rimini sfolla, assieme a loro, prima sopra Poggio Berni e poi, tra stenti e pericoli, in una galleria ferroviaria a Borgo Maggiore di San Marino. Nel dopoguerra impara il mestiere di meccanico e carrozziere, fino ad arrivare a gestire una propria officina. Poi, dopo un'esperienza come mediatore di automobili, diventa proprietario di un distributore di benzina a Bellariva. Pensionato, ora aiuta il genero al suo distributore a Riccione, accanto al ponte sul Rio Marano.
Potete ascoltare la voce di Germano, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 1'57 Germano racconta di una fame che non aveva mai conosciuto prima, a Rimini, già uno-due anni dopo l'inizio della guerra: le colonie marine requisite dai soldati e quelle destinate ai congelati reduci dal fronte russo, i tegami vuoti lasciati fuori dalle cucine per rimediare quel che era avanzato dal rancio dei militari, i genitori che spingevano i figli ad aiutare gli amputati per avere qualche soldo in cambio, infine e soprattutto, il profondo rispetto che ha per quei gesti e momenti. Perché quella fu la prima guerra "moderna" dei nostri tempi? DALLA SEZIONE "STORIA" DEL SITO LACITTAINVISIBILE.IT |
| Goffredo - L'Otto Settembre |
Goffredo Martinelli è nato a Taverna di Montecolombo il 10 ottobre 1922. Figlio del gestore del dazio, cresce in una famiglia agiata, sconvolta in seguito dagli anni della guerra: il padre muore alla vigilia, il nonno cade durante il fronte, il fratello resta prigioniero degli inglesi per quattro anni. Lui stesso, furiere contabile prima a Bologna poi a Merano, viene catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 mentre cerca di riparare in Svizzera assieme a tanti altri soldati allo sbando. E' sopravvissuto a diciotto mesi di prigionia, passando di campo in campo, in Prussia Orientale e in Renania, e ne ha impiegati altri quattro per riuscire a tornarsene a casa. Dopo la guerra, ceduto il dazio per cui venne impiegato anche a Riccione, ha gestito una rivendita di elettrodomestici. E' mancato il 27 febbraio 2006.
Potete ascoltare la voce di Goffredo, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 3'52 Goffredo racconta il suo Otto Settembre, vissuto da soldato italiano in Alto Adige: come avesse appreso la notizia alla caserma di Merano, un primo tentativo di fuga e la reclusione come disertore, l'esodo in massa verso il campo estivo di Laces, la cattura e l'inizio della lunga marcia verso la prigionia. Cosa accadde l''8 settembre 1943? DALLA SEZIONE "STORIA" DEL SITO LACITTAINVISIBILE.IT |
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