Rachele Savoretti è nata a Montecolombo il 28 aprile 1914, crescendo a San Savino in una grande famiglia patriarcale di mezzadri. Si è poi trasferita giovanissima a Riccione, dove ha lavorato come domestica per la famiglia Casali. Rimasta vedova prima della guerra, furono le famiglie del marito e quella d’origine ad aiutarla a crescere il figlio appena nato. Tutti assieme, sfollarono a Mondaino presso il fratello parroco, vivendo qui sia il fronte che il decennio successivo. Dopo un lungo periodo a San Lorenzo in Correggiano, sempre accanto al fratello, è tornata a Riccione nei primi anni Novanta. E' mancata nel dicembre 2008.
File audio indisponibile.  |
Renzo Manaresi è nato all'Aiuto Materno di Rimini il 22 maggio 1939. Presto orfano, ha vissuto il fronte con la nonna materna e gli zii nella casa di famiglia in via Nazario Sauro a Riccione. Trascorsi tre anni in Libia, accanto alla zia ostetrica, è tornato a Riccione nei primissimi anni Cinquanta. Giovanissimo, inizia l'attività di insegnante nell'autoscuola di Pio Gabellini, poi a Bologna, a Rimini, quindi, di nuovo a Riccione nel 1964, ne fonda una propria, la Gamma, tuttora affermata. Ceduta l'attività, pensionato, si diverte a coltivare la grande passione per il mare tenendo corsi di navigazione per professionisti. E' stato per quasi 11 anni il presidente di Famija Arciunesa, una nota associazione per la promozione della cultura locale.
Potete ascoltare la voce di Renzo, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 1'58 Renzo racconta di un episodio della sua infanzia nella Riccione occupata: un camion tedesco lasciato con il motore acceso all'angolo della strada, la banda di bambini che abitava quello come tanti altri viali, la curiosità e la fame che li spinge a salire, la scoperta di un monte di scatole piene di zuccherini, quindi la tentazione e la fuga fin dentro le proprie case, inseguiti dai soldati. I bambini di oggi come guardano la guerra? DAL SITO KINDERGARTEN |
| Rodolfo - Le bombe su Rimini |
Rodolfo Francesconi è nato a Riccione il 20 febbraio 1928, figlio di Demetrio, l'allora segretario del fascio e ingegnere capo del Comune di Riccione. E' cresciuto a Rimini, dove il padre si era trasferito per lavoro, vivendo la guerra qui e in seguito a Misano, nella colonia marina Piacentina di cui era custode la nonna materna (e proprietaria, prima di alcune disavventure finanziarie). Nel dopoguerra si è laureato in chimica a Pavia e si è trasferito a Milano, vendendo per anni strumentazioni scientifiche e quindi lavorando in svariate industrie come direttore generale o amministratore delegato. Dopo essere diventato consulente di marketing e gestione aziendale, ha tenuto centinaia di corsi di formazione per dirigenti, un''occupazione che svolge tuttora. Autore già di diversi libri professionali, dai primi anni Novanta ha scritto numerose opere letterarie molto apprezzate. Tornato a Riccione da qualche anno, attualmente è presidente di "Impronte Adriatiche", un centro internazionale di studi, con sede a Rimini, per la cultura mediterranea.
Potete ascoltare la voce di Rodolfo, nella pagina Estratti Audio, qui a fianco. Durata dell'estratto audio: 2'58 Rodolfo racconta del primo bombardamento su Rimini, il primo novembre 1943, visto dalla colonia marina Piacentina di Misano Mare dove era stato mandato per studiare e dissuaderlo dall'unirsi ai repubblichini: lo stormo di aerei che virarono dal mare verso la città dove erano rimasti i suoi familiari, le bombe che seppe poi cadute nel cortile della sua casa con il fratello sepolto dalla sabbia e la madre che era corsa fuori per salvarlo, la loro fuga terrorizzata, tra le mani solo un ombrello, per riunirsi alla colonia. Quanto furono intensi i bombardamenti su Rimini? DALLA SEZIONE "STORIA" DEL SITO LACITTAINVISIBILE.IT |
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